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Fintech

Raggiungere l’impatto zero: una priorità fintech

La necessità di raggiungere lo zero netto non è mai stata così urgente come lo è oggi. La COP19 aveva gettato le basi per raggiungere questo obiettivo in tutti i mercati in tempi brevi, ma durante la COP28 si è visto che questo tema è ancora sul tavolo e sempre più improrogabile. Ma quanto sarà difficile per le aziende ridurre a zero le emissioni di carbonio? E quanto lo sarà per settori in crescita come il fintech?

Il raggiungimento dello zero netto delle emissioni di carbonio nelle fintech è un obiettivo ambizioso che richiede l’adozione di strategie innovative per ridurre l’impatto ambientale del settore finanziario.

Le fintech possono contribuire a ridurre le emissioni di carbonio in diversi modi, ad esempio:

Migliorando l’efficienza energetica dei sistemi informatici e riducendo il consumo di carta e di altre risorse materiali.

Promuovendo la trasparenza e la responsabilità sociale delle imprese, incoraggiando la divulgazione e la verifica delle informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG).

Finanziando progetti e iniziative a basso impatto ambientale, come le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e l’agricoltura biologica.

Fintech, si è aperta la sperimentazione della sandbox regolamentare

Come noto, l’innovazione tecnologica sta cambiando l’intero settore bancario, finanziario e assicurativo, introducendo nuovi modelli commerciali, processi, prodotti e applicazioni.

La sandbox regolamentare è stata istituita con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 30 aprile 2021 n. 100 e permette ai soggetti intermediari vigilati e agli operatori del settore FinTech di sperimentare progetti relativi a prodotti e servizi tecnologicamente innovativi nel settore bancario, finanziario e assicurativo, beneficiando di un regime normativo semplificato o derogato, in via transitoria, in costante dialogo e confronto con le autorità di vigilanza (Banca d'Italia, CONSOB e IVASS), garantendo al contempo adeguati livelli di tutela dei consumatori e di concorrenza, preservando la stabilità finanziaria.

Per essere ammessi alla sperimentazione, gli operatori devono presentare una richiesta di ammissione alle autorità competenti, dimostrando che il loro progetto è significativamente innovativo, apporta valore aggiunto agli utenti finali o al mercato, è in uno stato sufficientemente avanzato e sostenibile da un punto di vista economico e finanziario. Nello specifico la domanda deve contenere una descrizione dettagliata del progetto, dei suoi obiettivi, della sua durata, del valore aggiunto atteso, dei motivi per i quali si richiede una fase di sperimentazione, nonché una descrizione degli elementi di novità; uno studio preliminare di fattibilità; una valutazione della sostenibilità economica e finanziaria o della copertura finanziaria; l’indicazione degli eventuali orientamenti di vigilanza o atti di carattere generale adottati dalle autorità di vigilanza di cui si chiede la deroga totale o parziale durante il periodo di sperimentazione; l’indicazione e la valutazione dei potenziali rischi e la specifica indicazione e descrizione delle adeguate misure che verranno adottate per presidiarli; gli specifici strumenti approntati a tutela degli utenti. Gli operatori possono anche richiedere eventuali deroghe normative nella fase di sperimentazione, purché sia rispettata la disciplina comunitaria e di rango primario.

L’impatto dell’AI nel Fintech e i vantaggi per il cliente

L’intelligenza artificiale (AI) sta avendo un impatto significativo sul settore fintech. Secondo un rapporto di Forbes, l’AI ha già trasformato i servizi finanziari e sta per rivoluzionare completamente il mondo dei pagamenti. L’AI viene utilizzata per una vasta gamma di scopi nel Fintech, tra cui la valutazione del rischio di credito, la rilevazione delle frodi, l’analisi dei dati dei clienti e la personalizzazione dei servizi finanziari per fornire un'esperienza più incentrata sul cliente.

L'esperienza del cliente comprende tutti i punti di contatto che questo ha con un'azienda, comprese le interazioni pre-acquisto, il processo di acquisto e l'assistenza post-acquisto.
Vediamoli:

  • Chatbot e assistenti virtuali

Le chatbot aiutano a gestire le richieste dei clienti e il supporto ad attività che vanno dalle richieste di prodotti alle domande sul saldo del conto e sulle transazioni ai pagamenti regolari delle bollette. Gli assistenti virtuali, d'altra parte, forniscono un supporto più personalizzato comprendendo esigenze e preferenze dei clienti. Ad esempio, un assistente virtuale può fornire consulenza sugli investimenti in base al profilo di rischio e agli obiettivi di investimento di un cliente.

Le sfide del Fintech: la concorrenza con la finanza tradizionale

L’ultimo capitolo del nostro blog dedicato alle sfide del Fintech in Italia è quello relativo alla concorrenza con la finanza tradizionale, poiché gli operatori storici possono vantare una maggiore fiducia da parte dei clienti, una maggiore capillarità sul territorio e una maggiore capacità di offrire servizi integrati e personalizzati. Tuttavia, negli ultimi due anni è emerso un nuovo e importante fenomeno, la collaborazione tra la finanza tradizionale e le Fintech, con oltre 600 aziende attive nel settore. La collaborazione è vista come un modello che genera maggior valore e sinergie rispetto ai modelli alternativi, ed è alimentata dall'interesse dei principali protagonisti del settore verso le Fintech come fonte di innovazione tecnologica.

Le sfide del Fintech: La sicurezza informatica

Torniamo a parlare delle sfide che dovrà affrontare il fintech nei prossimi anni, tra queste la sicurezza informatica è un tema molto importante e urgente, attinente alla protezione dei dati e delle transazioni finanziarie che avvengono attraverso le tecnologie digitali. Alcuni dei principali rischi cyber che il fintech si trova a sfidare sono:

Le frodi online: si tratta di attività illecite che mirano a trarre in inganno i clienti o le aziende fintech per ottenere vantaggi finanziari. Queste attività possono includere phishing, spoofing, malware, ransomware, social engineering, ecc. Queste frodi possono causare perdite finanziarie, danneggiare la sicurezza delle transazioni e minare la fiducia dei clienti.

La non conformità: si tratta della mancata osservanza delle normative vigenti in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati da parte delle aziende fintech. Queste normative possono variare a seconda del paese o della regione in cui operano le aziende fintech, e possono richiedere requisiti specifici come il Know Your Customer (KYC), il General Data Protection Regulation (GDPR), il Payment Services Directive 2 (PSD2), ecc. Questa non conformità può esporre le aziende fintech a sanzioni legali, multe e perdita di licenze.

Le sfide del Fintech: l’inclusione finanziaria

Le sfide del fintech sono molteplici e riguardano sia gli aspetti tecnologici che quelli regolamentari, competitivi e sociali. Alcune delle principali sfide che le aziende fintech stanno affrontando e continueranno a fare nei prossimi anni sono:

  • L’adeguamento alle normative vigenti e future, che possono variare da paese a paese e richiedono una costante aggiornamento e conformità. Tra le normative più rilevanti per il settore fintech ci sono la PSD2, che regola l’open banking in Europa, il GDPR, che tutela la privacy dei dati personali, e le diverse leggi nazionali sulle criptovalute e le attività di vigilanza. 
  • La concorrenza con gli operatori tradizionali, che possono avere una maggiore fiducia da parte dei clienti, una maggiore capillarità sul territorio e una maggiore capacità di offrire servizi integrati e personalizzati. Le fintech devono quindi differenziarsi per innovazione, qualità, convenienza e customer experience. 
  • La sicurezza informatica, che è fondamentale per garantire la protezione dei dati e delle transazioni dei clienti, ma anche per prevenire attacchi informatici, frodi, riciclaggio di denaro e altre minacce. Le fintech devono investire in soluzioni avanzate di cybersecurity e collaborare con le autorità competenti per contrastare i rischi.
  • L’inclusione finanziaria, che è una delle missioni sociali delle fintech, ma anche una sfida da superare. Le fintech hanno il potenziale di raggiungere segmenti di popolazione esclusi o sottoserviti dal sistema finanziario tradizionale, offrendo loro soluzioni accessibili, semplici e convenienti. Tuttavia, le fintech devono anche affrontare le barriere culturali, educative e infrastrutturali che possono ostacolare l’adozione delle loro soluzioni.

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