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Fintech

Le sfide del Fintech: La sicurezza informatica

Torniamo a parlare delle sfide che dovrà affrontare il fintech nei prossimi anni, tra queste la sicurezza informatica è un tema molto importante e urgente, attinente alla protezione dei dati e delle transazioni finanziarie che avvengono attraverso le tecnologie digitali. Alcuni dei principali rischi cyber che il fintech si trova a sfidare sono:

Le frodi online: si tratta di attività illecite che mirano a trarre in inganno i clienti o le aziende fintech per ottenere vantaggi finanziari. Queste attività possono includere phishing, spoofing, malware, ransomware, social engineering, ecc. Queste frodi possono causare perdite finanziarie, danneggiare la sicurezza delle transazioni e minare la fiducia dei clienti.

La non conformità: si tratta della mancata osservanza delle normative vigenti in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati da parte delle aziende fintech. Queste normative possono variare a seconda del paese o della regione in cui operano le aziende fintech, e possono richiedere requisiti specifici come il Know Your Customer (KYC), il General Data Protection Regulation (GDPR), il Payment Services Directive 2 (PSD2), ecc. Questa non conformità può esporre le aziende fintech a sanzioni legali, multe e perdita di licenze.

Le sfide del Fintech: l’inclusione finanziaria

Le sfide del fintech sono molteplici e riguardano sia gli aspetti tecnologici che quelli regolamentari, competitivi e sociali. Alcune delle principali sfide che le aziende fintech stanno affrontando e continueranno a fare nei prossimi anni sono:

  • L’adeguamento alle normative vigenti e future, che possono variare da paese a paese e richiedono una costante aggiornamento e conformità. Tra le normative più rilevanti per il settore fintech ci sono la PSD2, che regola l’open banking in Europa, il GDPR, che tutela la privacy dei dati personali, e le diverse leggi nazionali sulle criptovalute e le attività di vigilanza. 
  • La concorrenza con gli operatori tradizionali, che possono avere una maggiore fiducia da parte dei clienti, una maggiore capillarità sul territorio e una maggiore capacità di offrire servizi integrati e personalizzati. Le fintech devono quindi differenziarsi per innovazione, qualità, convenienza e customer experience. 
  • La sicurezza informatica, che è fondamentale per garantire la protezione dei dati e delle transazioni dei clienti, ma anche per prevenire attacchi informatici, frodi, riciclaggio di denaro e altre minacce. Le fintech devono investire in soluzioni avanzate di cybersecurity e collaborare con le autorità competenti per contrastare i rischi.
  • L’inclusione finanziaria, che è una delle missioni sociali delle fintech, ma anche una sfida da superare. Le fintech hanno il potenziale di raggiungere segmenti di popolazione esclusi o sottoserviti dal sistema finanziario tradizionale, offrendo loro soluzioni accessibili, semplici e convenienti. Tuttavia, le fintech devono anche affrontare le barriere culturali, educative e infrastrutturali che possono ostacolare l’adozione delle loro soluzioni.

Il ruolo dell'Intelligenza Artificiale negli investimenti

L'Intelligenza Artificiale (AI) sta trasformando vari settori e il mondo degli investimenti non fa eccezione.

Con la sua capacità di elaborare enormi quantità di dati e identificare modelli a una velocità senza precedenti, l'IA sta diventando uno strumento essenziale per gli investitori.

L'apprendimento automatico, l'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e la robotica stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende lavorano con i dati e prendono decisioni di investimento.

AI e investimenti ESG

Un'area notevole in cui l'IA sta avendo un impatto significativo è quella degli investimenti ESG (ambientali, sociali e di governance). Man mano che i consumatori diventano più sensibili al modo in cui operano le aziende, gli investimenti ESG stanno guadagnando terreno tra coloro che cercano investimenti sostenibili e valore a lungo termine.

Fintech e standard ESG

 Lo sviluppo in corso nel settore dei servizi finanziari, insieme alla rapida digitalizzazione monetaria, ha visto la popolazione unbanked passare dal 60% nei primi anni 2000 a circa il 30% entro il 2021. Le regioni fortemente unbanked in tutto il mondo stanno ora lentamente ma inesorabilmente diventando attori chiave nel dispiegamento di strumenti finanziari che possono aiutare a sbloccare nuove possibilità e opportunità per il futuro.

La pandemia ha indubbiamente aumentato la necessità e l'importanza dell'accesso a software e strumenti finanziari e, nei prossimi anni, possiamo aspettarci che sempre più aziende cerchino soluzioni che possono aiutare a risolvere le complessità legate al settore.

Sebbene la fintech abbia reso i sistemi monetari online ampiamente accessibili, nei prossimi anni questi stessi sforzi dovranno essere diretti verso l’ESG (acronimo di Environment, Social, Governance) vale a dire l’ecologizzazione, l'impatto sociale e la governance generale del settore dei servizi finanziari.

Differenze tra un broker di criptovalute e un exchange

L'universo delle criptovalute è immenso e complesso. Il loro acquisto è, però, paradossalmente, molto semplice e per questo bisogna valutare bene i rischi.  Si possono acquistare e scambiare criptovalute in due modi: attraverso un broker oppure un exchange. Oggi le piattaforme di criptovalute iniziano a prendere sempre più piede; quindi, è bene capire le differenze tra le due modalità prima di avventurarsi in questo mondo.

Un broker di criptovalute è un'azienda o un individuo che agisce come intermediario tra chi acquista e i diversi mercati di criptovalute, per facilitare l'acquisto e la vendita di criptovalute e consente ai clienti di comprare e vendere ai prezzi stabiliti dal broker.

Un exchange di criptovalute, invece, offre una piattaforma online per permettere ad acquirenti e venditori di fare trading di criptovalute tra loro, in base ai prezzi correnti di mercato. Questi agiscono come intermediari e applicano commissioni di trading.

Fare trading su un exchange, rispetto a farlo tramite un broker richiede conoscenze adeguate sui processi di trading, e una maggiore cautela nella gestione delle criptovalute, in quanto il trading di criptovalute consiste nella speculazione, da parte degli investitori, sul movimento dei prezzi delle criptovalute stesse.

Le piattaforme di brokeraggio sono le più adatte ai principianti

I broker di criptovalute, come Bitpanda per esempio, rappresentano l'ambiente più adatto per gli utenti che si sono appena affacciati sui mercati e per i principianti che vorrebbero acquistare Bitcoin, Litecoin, Ethereum o altre criptovalute. Lo scambio tra valute fiat (vale a dire la moneta a corso legale come Euro, Sterlina, Dollaro…) e criptovalute, e viceversa, avviene tra l'acquirente o il venditore e la piattaforma broker, inoltre, è la scelta migliore anche per coloro che vogliono acquistare piccole quantità di criptovalute.

Carte di credito aziendali: pro e contro

Ogni azienda mira a diventare grande: quando grazie all’intuito, il lavoro sodo, un gruppo di lavoro valido, il successo arriva, ben presto, l’imprenditore si rende conto che la sua piccola impresa è ora una società.

Dopo aver raggiunto nuovi standard per il successo, ci saranno, di contro, anche una nuova serie di responsabilità. Ciò vale in particolare per le spese aziendali distribuite tra più membri del team.

Le spese possono essere più facili da gestire in una piccola impresa con meno dipendenti. Tuttavia, quando si dispone di diversi dipendenti chiave, è necessario un modo migliore per gestire la spesa aziendale. Le carte di credito aziendali sono un'opzione interessante per molte grandi aziende. Ma prima di richiederne uno, ecco alcune cose che dovrebbero essere considerate.

Vantaggi delle Carte di Credito Aziendali

Le carte di credito aziendali stanno diventando un'opzione popolare per le spese aziendali dei dipendenti. Molti si stanno muovendo verso transazioni senza contanti, optando in primis per le carte di credito/debito poiché offrono vantaggi unici e utili per le aziende moderne.

Spesa conveniente

La pandemia di COVID-19 ha spinto una parte considerevole della popolazione a rinunciare al contante. Le transazioni con carta di credito in tutto il mondo sono aumentate del 6% tra il 2019 e il 2020. In Italia dal 2014 al 2020 sono aumentate addirittura del 20%.

Orari

 Lunedì - Venerdì
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