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Assicurativo e Insurtech

Le Nuove Regole di Liquidazione del Danno alla Persona nella RCA

Il 18 febbraio 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente della Repubblica che introduce la Tabella Unica Nazionale per la liquidazione del danno biologico e morale causato da sinistri stradali. Questo regolamento, previsto dall'art. 138 del Codice delle Assicurazioni, stabilisce criteri uniformi per il risarcimento dei danni non patrimoniali di entità non lieve.

Contenuto del Regolamento

Il nuovo regolamento fissa i criteri per la liquidazione del danno biologico e morale, con particolare attenzione ai postumi permanenti pari o superiori al 10% della validità complessiva dell'individuo. Questo approccio mira a garantire maggiore equità e uniformità nei risarcimenti, riducendo le discrepanze tra le diverse sentenze giudiziarie.

Le nuove regole di liquidazione del danno alla persona nella RCA si applicano ai sinistri stradali e agli eventi verificatisi dopo il 5 marzo 2025 e, per la responsabilità sanitaria, anche alle richieste risarcitorie formulate sì, dopo tale data, ma relative a fatti occorsi precedentemente, entro i limiti della prescrizione dei diritti dei terzi danneggiati.

La Nuova Figura dell'Arbitro Assicurativo: un Passo Avanti nella Risoluzione delle Controversie

Il panorama assicurativo italiano ha recentemente accolto una nuova figura di grande rilevanza: l'arbitro assicurativo. Questa innovazione, introdotta dal Decreto 6 novembre 2024, n. 215 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e diventata operativo il 24 gennaio 2025, mira a semplificare e velocizzare la risoluzione delle controversie tra clienti e compagnie assicurative. Il Decreto si sviluppa in 14 articoli: una prima parte delinea la struttura e le competenze dell’Arbitro e una seconda che disciplina l’iter del procedimento.

Cos'è l'Arbitro Assicurativo?

L'arbitro assicurativo è un organo istituito per gestire le controversie stragiudiziali in ambito assicurativo. Questo significa che le dispute tra assicurati e assicuratori possono essere risolte senza dover ricorrere alle lunghe e costose vie legali tradizionali. L'obiettivo principale è quello di offrire una soluzione rapida, economica ed efficace per le controversie derivanti dai contratti di assicurazione.

L’Arbitro è istituito presso l’IVASS e le imprese e gli intermediari, siano essi agenti, broker ed altri iscritti al Rui, vi aderiscono di default per effetto dell’iscrizione ai rispettivi albi ad eccezione delle imprese e degli intermediari che operano in regime di libera prestazione di servizi nel territorio italiano.

Come Funziona?

Il regolamento stabilisce i criteri di composizione dell'organo decidente e le modalità di svolgimento delle procedure. Ogni collegio è formato da 5 membri: un presidente e due membri scelti dall’IVASS; un componente designato dall’Ania o da una decisione congiunta di associazioni di categoria degli intermediari maggiormente rappresentative a livello nazionale; un componente designato dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e un componente designato congiuntamente  dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale che hanno svolto attività continuativa nei tre anni precedenti. Il Presidente rimane in carica cinque anni, gli altri membri tre anni. Le controversie trattate dall'arbitro sono esclusivamente documentali, mentre non sono contemplati i casi che prevedono perizie tecniche o testimonianze orali, sebbene l'arbitro possa sentire le parti in casi particolari.

I Principali Problemi del Settore Assicurativo con l’Avvento dell’AI

Come abbiamo più volte detto, l’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando radicalmente molti settori e quello assicurativo non fa eccezione. Torniamo, dunque, ad affrontare il tema dell’interazione tra Insurance ed Intelligenza artificiale, o meglio, degli effetti dell’utilizzo dell’AI in questo settore, in quanto, se da una parte i benefici saranno molteplici, questa evoluzione porta con sé diverse sfide. Di seguito i cinque problemi principali che il settore assicurativo si trova ad affrontare con l’introduzione dell’AI:

1. Privacy e Sicurezza dei Dati

L’AI necessita di enormi quantità di dati per funzionare in modo efficace. Questo solleva preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza delle informazioni personali dei clienti. Le compagnie assicurative devono assicurarsi che i dati siano protetti da accessi non autorizzati e da possibili violazioni.

2. Bias e Discriminazione

Gli algoritmi di AI possono riflettere i pregiudizi presenti nei dati su cui sono stati addestrati. Questo può portare a decisioni discriminatorie, ad esempio nella valutazione del rischio o nella determinazione dei premi assicurativi. È fondamentale sviluppare algoritmi trasparenti e imparziali per evitare tali problematiche.

3. Regolamentazione e Conformità

L’uso dell’AI nel settore assicurativo è soggetto a regolamentazioni rigorose. Le compagnie devono orientarsi in un panorama normativo complesso e in continua evoluzione per garantire la conformità alle leggi sulla protezione dei dati e sulla trasparenza delle decisioni automatizzate.

4. Integrazione Tecnologica

Integrare l’AI nei sistemi esistenti può risultare complesso e costoso. Le compagnie assicurative devono investire in infrastrutture tecnologiche adeguate e formare il personale per utilizzare efficacemente le nuove tecnologie, garantendo al contempo la continuità operativa.

5. Resistenza al Cambiamento

L’introduzione dell’AI può incontrare resistenza da parte dei dipendenti e dei clienti. I dipendenti potrebbero temere per la loro sicurezza lavorativa, mentre i clienti potrebbero essere scettici riguardo all’affidabilità delle decisioni automatizzate. È importante gestire il cambiamento con attenzione.

L’AI offre enormi opportunità per il settore assicurativo, ma è essenziale affrontare questi problemi per sfruttarne appieno il potenziale. Con una gestione attenta e responsabile, le compagnie assicurative potranno superare queste sfide e migliorare significativamente i loro servizi.

Panoramica sull'Assicurazione Obbligatoria contro i Rischi Catastrofali

Con la L. 30 dicembre 2023, n. 213, la c.d. Legge di Bilancio per l'anno finanziario 2024 e di bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026, il legislatore ha istituito un obbligo assicurativo contro i c.d. "rischi catastrofali". Tali rischi, ai sensi dell'art. 1 comma 101 della suddetta legge, sono quelli correlati al verificarsi di eventi quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, mentre i beni che devono essere assicurati sono terreni, fabbricati, impianti, macchinari e, infine, attrezzature industriali e commerciali.

È dunque giunto il momento di mettersi in regola.

Chi sono i soggetti destinatari

Ai sensi dell'art. 1, comma 101, della L. n. 213/2023, i soggetti destinatari del citato obbligo assicurativo sono "le imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all'estero con una stabile organizzazione in Italia" tenute all'iscrizione nel registro delle imprese di cui all'art. 2188 c.c., vale a dire gli imprenditori che svolgono le attività di cui all'art. 2195 c.c., e tale obbligo assicurativo dovrà essere adempiuto entro il 31 dicembre 2024. Tuttavia, a norma dell'art. 1 comma 106 della L. n. 213/2023, sono escluse le imprese "i cui beni immobili risultino gravati da abuso edilizio o costruiti in carenza delle autorizzazioni previste, ovvero gravati da abuso sorto successivamente alla data di costruzione"; inoltre, anche le imprese agricole di cui all'art. 2135 c.c. non sono obbligate ad assicurarsi contro i rischi catastrofali, come precisato all'art. 1 comma 111 della L. n. 213/2023. Per quest'ultima tipologia di imprese, infatti, si applica la disciplina dell'art. 1, commi 515, e ss. della L. 30 dicembre 2021, n. 234, che prevede l'istituzione del "Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo o brina e siccità".

Insurtech: quali sono i paesi in cui si investe di più a livello mondiale?

Negli ultimi anni, il settore dell’insurtech ha visto una crescita esponenziale, rivoluzionando il mondo delle assicurazioni attraverso l’uso di tecnologie innovative. Ma quali sono i paesi che stanno investendo di più in questo settore emergente? In questo articolo, esploreremo i principali mercati globali dell’insurtech, analizzando i fattori che contribuiscono al loro successo e le prospettive future e scopriremo quali aziende hanno raccolto milioni di dollari in finanziamenti di capitale di rischio provenienti da alcuni dei principali investitori al mondo, diventando unicorni, aziende private dal valore di oltre 1 miliardo di dollari.

1. Stati Uniti: il leader indiscusso

Gli Stati Uniti dominano il panorama globale dell’insurtech, con oltre il 50% delle transazioni di finanziamento nel primo trimestre del 2024. Questo primato è dovuto a diversi fattori, tra cui un ecosistema tecnologico avanzato, una forte presenza di venture capital e un mercato assicurativo maturo e diversificato. Le città come San Francisco, New York e Boston sono diventate veri e propri hub per le startup insurtech, attirando investimenti significativi e talenti da tutto il mondo. Tra le società più quotate annoveriamo Lemonade, conosciuta per le sue polizze assicurative per casa e affitti, utilizza l’IA per offrire preventivi rapidi e gestire i sinistri in modo efficiente, Bright Health Care che offre una vasta gamma di polizze mediche pensate per imprese, famiglie, singoli individui e clienti del programma Medicare, finanziato dal governo americano e dedicato ai cittadini over 65 meno abbienti e Root Insurance, la prima compagnia assicurative mobile-first autorizzata per operare negli Stati Uniti, i premi delle sue polizze vengono stabiliti in base alle abitudini di guida degli utenti, monitorate grazie a un’app da installare sullo smartphone.

Instagram e TikTok: Possibilità e Sfide per il Settore Assicurativo

Negli ultimi anni, i social media hanno rivoluzionato la comunicazione e il marketing in molti settori, compreso quello assicurativo. Due piattaforme che spiccano per la loro popolarità e impatto sono Instagram e TikTok. Vediamo come queste piattaforme possono essere utilizzate nel mondo delle assicurazioni.

Instagram: Costruire il Brand e Coinvolgere il Pubblico

   Instagram è noto per le immagini e i video brevi. Gli intermediari assicurativi possono utilizzare questa piattaforma per:

     -Brand Awareness: Condividere contenuti che riflettano i valori e la missione dell'azienda.

     - Storie: Utilizzare le storie per mostrare il dietro le quinte, rispondere alle domande dei clienti e condividere consigli.

     - Collaborazioni: Collaborare con influencer o altre aziende per raggiungere nuovi pubblici.

 Tuttavia, l'aspetto visivo di Instagram potrebbe rendere difficile integrare contenuti assicurativi complessi.

Orari

 Lunedì - Venerdì
 10.00 - 13.00
 14.30 - 16.30