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Legge di Bilancio 2026: incentivi e novità fiscali per le imprese

La nuova Legge di Bilancio (Legge n. 199 del 30/12/2025) approvata in via definitiva e in vigore dal 1° gennaio 2026 definisce una manovra economica che introduce misure chiave volte al  sostegno e al consolidamento della competitività delle imprese italiane, puntando in particolare su investimenti in innovazione, transizione digitale ed energia e al sostegno degli investimenti privati attraverso strumenti fiscali e finanziari, nonché all’ internazionalizzazione e stabilità del costo del lavoro.

Ecco una panoramica sintetica delle principali novità per il comparto aziendale:

1. Incentivi alla Digitalizzazione e Innovazione

Il piano per la transizione industriale si evolve con un cambio di passo verso la sostenibilità:

- Transizione 4.0 e 5.0: viene confermato il Credito d’Imposta per beni strumentali, con un'attenzione crescente all'efficientamento energetico. I progetti che dimostrano una riduzione dei consumi (almeno il 3% per l'unità produttiva o il 5% per il processo specifico) possono accedere ad aliquote agevolate.

- Iperammortamento "Made in EU": introdotta una nuova forma di iperammortamento vincolata all'acquisto di beni prodotti all'interno dell'Unione Europea per favorire la filiera comunitaria.

2. Fiscalità di Impresa e Lavoro

Le misure fiscali mirano a ridurre la pressione sulle società che investono in capitale umano:

- IRES Premiale: le imprese che effettuano assunzioni a tempo indeterminato e investimenti selettivi possono beneficiare di un'aliquota ridotta al 20% (rispetto al 24% ordinario).

- Cuneo Fiscale Strutturale: il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35.000 euro diventa permanente, alleggerendo stabilmente gli oneri contributivi per le aziende e aumentando il netto in busta paga per i dipendenti.

- Premi di Produttività: prorogata fino al 2027 la tassazione agevolata al 5% sui premi di risultato, facilitando gli accordi di secondo livello tra azienda e lavoratori.

Come l’ingegneria digitale è diventata essenziale per la trasformazione del settore assicurativo

Negli ultimi anni il settore assicurativo ha attraversato una metamorfosi profonda, spinto da nuove aspettative dei clienti, pressioni competitive e un contesto normativo in continua evoluzione. In questo scenario, l’ingegneria digitale non è più un’opzione strategica, ma la condizione necessaria per garantire efficienza, resilienza e capacità di innovazione.

Dal modello tradizionale al paradigma digitale

Per decenni le compagnie assicurative hanno operato secondo processi lineari, fortemente basati su documentazione cartacea, valutazioni manuali e sistemi informatici frammentati. Questo approccio, pur solido, mostrava limiti evidenti: lentezza nella gestione dei sinistri, scarsa personalizzazione delle polizze, difficoltà nel prevedere i rischi emergenti.

L’ingegneria digitale ha ribaltato questo paradigma, introducendo un modello basato su piattaforme integrate, automazione intelligente e analisi avanzata dei dati. Il risultato è un ecosistema più agile, capace di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato.

Come Costituire un’Associazione Non Riconosciuta: Tutti i Passaggi Essenziali

 

In molte comunità esistono bisogni che le istituzioni pubbliche non riescono a soddisfare pienamente: sostegno alle famiglie, promozione culturale, attività sportive accessibili, tutela dell’ambiente. È proprio da queste esigenze che nascono le associazioni, realtà capaci di trasformare l’impegno volontario in azioni concrete. Costituire un’associazione significa dare forma a un progetto collettivo, creare uno spazio di partecipazione e offrire risposte a problemi reali. Ma come si fa, in pratica, a fondare un’associazione non riconosciuta? Quali sono i passaggi, i documenti e le regole da seguire? In questo articolo vedremo tutto ciò che serve per partire con il piede giusto.

Premessa

Un’associazione non riconosciuta è disciplinata dagli articoli 36-38 del Codice civile. Non ha personalità giuridica, ma possiede soggettività: può aprire un conto corrente, stipulare contratti e possedere beni. Tuttavia, non gode di autonomia patrimoniale perfetta: in caso di debiti, rispondono personalmente e solidalmente coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

Assicurazioni ramo incendio e catastrofi naturali: a che punto siamo

Negli ultimi anni il settore assicurativo italiano si trova di fronte a una sfida cruciale: la gestione del rischio legato agli eventi catastrofali naturali. Alluvioni, frane, terremoti e incendi boschivi sono sempre più frequenti e intensi, con conseguenze economiche e sociali gravi. Tuttavia, le coperture assicurative dedicate a queste calamità restano ancora poco diffuse, soprattutto nel ramo incendio, che dovrebbe rappresentare una delle principali difese per famiglie e imprese.

Secondo i dati più recenti, il costo dei danni causati da eventi naturali è cresciuto in modo esponenziale, mettendo a dura prova la resilienza del tessuto produttivo e delle comunità locali. Nonostante ciò, la penetrazione delle polizze che includono garanzie per catastrofi naturali rimane bassa: meno del 5% delle abitazioni italiane è coperto da assicurazioni contro terremoti e alluvioni. Una situazione che evidenzia un gap culturale e strutturale, aggravato da ostacoli economici e normativi.

Le ragioni di una scarsa diffusione

La percezione del rischio è ancora limitata: molti proprietari ritengono improbabile essere colpiti da eventi estremi, nonostante i dati dimostrino il contrario. Inoltre, il costo delle polizze può risultare elevato, soprattutto in aree ad alta pericolosità, scoraggiando la sottoscrizione. A ciò si aggiunge la mancanza di incentivi fiscali e di un quadro normativo che favorisca la diffusione di queste garanzie.

Pagamenti in 10 secondi: la rivoluzione digitale è legge

Dal 9 ottobre 2025 i pagamenti istantanei sono diventati obbligatori: la novità arriva con il Regolamento UE 2024/886, che mette velocità e sicurezza al centro con l’obiettivo di rendere i trasferimenti di denaro più rapidi, sicuri e uniformi in tutta l’Unione. In pratica, ogni istituto che già offre bonifici ordinari in euro deve ora fornire anche quelli istantanei, alle stesse condizioni economiche. Se il bonifico tradizionale è gratuito, anche quello istantaneo dovrà esserlo, a differenza di quanto è stato fino ad ora che i bonifici istantanei erano spesso soggetti a sovrapprezzi, scoraggiando l’uso frequente del servizio. Insomma, il tempo e la rapidità, anche nell’ambito dei pagamenti, così come nella maggior parte degli ambiti della nostra vita, diventa un fattore imprescindibile.

Dalla scorsa settimana tutte le banche e gli istituti di pagamento dell’area euro sono obbligati a garantire l’invio e la ricezione dei bonifici istantanei. Non si tratta più di un servizio opzionale, ma di un diritto per i cittadini e un dovere per gli operatori finanziari. È una svolta importante, che segna un nuovo capitolo nella digitalizzazione dei pagamenti in Europa.

Cosa cambia concretamente?

Ora ogni cliente potrà disporre bonifici istantanei 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nei festivi, e vedere il denaro accreditato entro 10 secondi. Il servizio deve essere disponibile su tutti i canali: app, home banking, sportelli ATM e filiali. Inoltre, ogni nuovo conto corrente aperto dovrà includere automaticamente questa funzionalità.

Assicurazioni in trasformazione: scenari e competenze per il futuro

Il mondo assicurativo sta cambiando, e lo sta facendo in fretta. A dircelo è la nuova ricerca “Elementi trasformativi nel settore assicurativo”, realizzata da EY su richiesta di Italian Insurtech Association (IIA), con il supporto di Liferay. Presentata a Roma lo scorso 18 settembre, questa indagine ha coinvolto 25 tra i principali attori del settore – compagnie, broker e startup insurtech – per capire dove stiamo andando e cosa serve per arrivarci preparati.

La trasformazione è profonda e tocca ogni aspetto del settore: dai modelli di business alle competenze richieste, passando per l’uso dei dati e delle tecnologie emergenti. Ma quali sono gli elementi chiave che stanno rivoluzionando l’assicurazione?

Tre modelli che cambiano le regole del gioco

La ricerca individua tre modelli innovativi che stanno prendendo piede:

Embedded Insurance: le polizze diventano parte integrante dell’esperienza d’acquisto digitale. Immagina di comprare un biglietto aereo e, senza dover fare nulla di più, avere già una copertura assicurativa inclusa. È semplice, veloce e trasparente.

Parametric Insurance: qui il premio si basa sulla probabilità che un evento accada. Se succede, il risarcimento è automatico. Un esempio? Una polizza contro eventi climatici che paga subito se la temperatura supera una certa soglia.

Behavioural Insurance: si adatta al comportamento dell’assicurato. Se guidi in modo prudente o mantieni uno stile di vita sano, la tua polizza ti premia. È un approccio personalizzato che punta a incentivare i comportamenti virtuosi.

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